Utilizzo

L'area sandbox permette di testare le richieste all'endpoint di BibleGet "query.bibleget.io", come le farebbe un'applicazione. I risultati si vedono come li vedrebbe l'applicazione, non come li vedrebbe l'utente finale. Questo significa che vedrai i dati raw in formato JSON, XML, o HTML senza alcun tipo di formattazione. Se vuoi però vedere un esempio di formattazione come la vedrebbe l'utente finale (la specifica formattazione dipende tuttavia da ogni applicazione, dal modo in cui elabora i dati e applica la formattazione per l'utente), puoi scegliere il formato "HTML" per l'output e poi selezionare la casella "visualizza formattazione di esempio".

Questa pagina sandbox utilizza i transient di WordPress come meccanismo di memorizzazione nella cache. Per il momento, il progetto BibleGet non richiede agli sviluppatori di utilizzare una chiave di accesso per usufruire del servizio. Tuttavia, non essere indiscriminato nel modo in cui usi l'endpoint. Se, ad esempio, effettui delle al servizio da una pagina Web, utilizza un meccanismo di memorizzazione nella cache lato server o persino l'archiviazione del browser lato client per evitare di effettuare ripetutamente le stesse chiamate, bloccando il server. In effetti, potresti non renderti conto che su una pagina web, non solo tu ma un qualsiasi altro utente di Internet o forse anche un robot di indicizzazione come Google potrebbe accedere alla pagina che hai creato, innescando una nuova richiesta al servizio BibleGet. Per questo motivo gli aggiornamenti più recenti al motore di BibleGet eseguiranno alcuni controlli per vedere se troppe richieste provengono dalla stessa fonte e, in tal caso, inizieranno a mostrare un avviso o forse addirittura a negare il servizio per la richiesta.

Scegli le versioni bibliche da utilizzare:

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Generated query:   https://query.bibleget.io/?query=...&version=NVBSE&return=json&appid=sandbox